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Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


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Al di là delle fedi


Credere in Dio o essere atei sono, secondo me, entrambe cose assurde. Se sapeste che cos’è la verità, se sapeste che cos’è Dio, non sareste né credenti, né atei, perché quella consapevolezza renderebbe inutile qualsiasi bisogno di credere. Ma quando l’essere umano non è consapevole, vive di speranze e di immaginazioni e nella fede o nella mancanza di fede cerca un appoggio che gli consenta di agire in un determinato modo.

Ora, se il vostro approccio fosse completamente diverso, scoprireste qualcosa di reale che è al di là dei limiti di una fede e al di là dell’illusione delle parole. Ma la scoperta della verità, la scoperta di Dio, richiede grande intelligenza che non c’entra nulla con affermazioni fideistiche o ateistiche, ma che implica il riconoscimento degli ostacoli che inevitabilmente si creano quando l’intelligenza manca. Per scoprire Dio, per scoprire la verità – e io affermo che esistono, io li ho scoperti – la mente deve essere libera da qualsiasi impedimento creato nel corso dei secoli dalla sua continua ricerca di sicurezza e di protezione. Non vi basta dire a parole che non vi interessa la vostra sicurezza; se volete veramente rendervi conto di quegli ostacoli, avete bisogno di un’intelligenza straordinaria. Non vi basterà l’intelletto. Secondo me, intelligenza significa che mente e cuore funzionano in perfetta armonia. Solo allora potrete scoprire per conto vostro, senza bisogno di chiedere ad alcuno, che cos’è la realtà.

© 2016 Copyright by Krishnamurti Foundations


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