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Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


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La consapevolezza è senza scelta


Grandi saggi ci hanno sempre detto che è necessario fare esperienza, perché l’esperienza ci aiuterà a capire. Ma è solo la mente innocente, non oscurata dall’esperienza e del tutto libera dal passato, che percepisce la realtà. Se vedete la verità di questo fatto, se la percepite anche solo per un istante, conoscerete la straordinaria chiarezza di una mente innocente. Se ne andranno tutte le incrostazioni dei ricordi, verrà scardinata l’intera struttura del passato. Ma non chiedetevi mai: “Come si fa ad avere una percezione del genere?”. La mente non deve essere distratta dal come, dal desiderio di avere una risposta, altrimenti non può essere attenta.

Come ho detto prima, la fine è al principio. Il seme della fine di quello che noi chiamiamo dolore e all’inizio. La fine del dolore è nel dolore stesso, non è separata dal dolore. Allontanandoci dal dolore, possiamo avere l’impressione di trovare una risposta, di arrivare ad una conclusione, di trovare una via di fuga; ma il dolore continua. Se date tutta la vostra attenzione a quello che guardate, se siete attenti con tutto il vostro essere, scoprirete una percezione immediata che non appartiene al tempo e non ha nulla a che fare con lo sforzo e il conflitto. È questa percezione immediata, questa consapevolezza senza scelta, che pone fine al dolore.

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