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Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


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La felicità non può essere cercata


Che cosa intendete per felicità? Alcuni dicono che la felicità è ottenere quello che si desidera. Volete un’automobile, la comprate e siete felici. Oppure io voglio un sari, voglio dei vestiti, voglio andare in Europa: se ottengo quello che voglio, sono felice. Voglio essere il più grande uomo politico e, se lo diventerò, sarò felice; altrimenti sarò infelice. Perché quello che voi chiamate felicità è ottenere quello che desiderate: il successo, il diventare importanti. Quando riuscite a ottenere quello che desiderate, vi sentite perfettamente felici, non siete frustrati; ma quando non riuscite ad ottenerlo, allora comincia l’infelicità. Tutti noi ci comportiamo così, non importa se siamo ricchi o poveri.

Sia il ricco che il povero vogliono ottenere vantaggi per se stessi, per la propria famiglia, per la società; se qualcosa glie lo impedisce o li blocca, sono infelici. Non stiamo dicendo che i poveri non dovrebbero avere quello di cui hanno bisogno; non è questo il problema. Stiamo cercando di scoprire che cos’è la felicità e se la felicità è qualcosa di cui ci si possa rendere conto. Nel momento in cui siete consapevoli di essere felici, nel momento in cui siete consapevoli che qualcosa vi rende felici, è li la felicità? La consapevolezza di essere felici non è felicità. Non si può andare in cerca della felicità. Quando siete consci di essere umili, non siete umili. Perciò la felicità non si può cercare: viene. Se la cercate, vi sfuggirà.

© 2016 Copyright by Krishnamurti Foundations


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