Suggerimento
Subscribe to the Subscribe
And/or subscribe to the Daily Meditation Newsletter (Many languages)

Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


pixabay.com

La fine del dolore


Camminando per strada, guardate lo splendore della natura, la straordinaria bellezza dei campi verdi e del cielo aperto, sentite le risa dei bambini; eppure non potete fare a meno di avvertire anche Il senso di un profondo dolore. C’è l’ansia della donna che aspetta un bambino; c’è il dolore della morte; c’è il dolore di non veder realizzato quello che desiderate; c’è il dolore per il declino, la decadenza di una nazione; c’è il dolore che la corruzione porta con sé. Se osservate bene, c’è dolore anche in casa vostra: il dolore di non riuscire a realizzarvi, il dolore per la vostra limitatezza, per la vostra incapacità, e c’è un dolore profondamente radicato nell’inconscio.

La vita è anche capacità di ridere. È bello ridere, ridere senza ragione, avere un cuore pieno di gioia ed essere capaci di amare senza pretendere nulla in cambio. Ma è raro che riusciamo a ridere così, senza un motivo. Viviamo oppressi dal dolore, la nostra vita e un continuo susseguirsi di lotte, di sofferenze; c’è una degradazione continua e ignoriamo che cosa significa amare con tutto il nostro essere...

Vogliamo trovare belle soluzioni, dei mezzi, dei metodi per risolvere i pesanti problemi della vita; così non guardiamo mai veramente il dolore. Cerchiamo vie di fuga nei miti, nelle immagini, nelle speculazioni intellettuali, sperando di evitare il peso del dolore e di non essere travolti dalle sue onde.

... Il dolore può finire, ma nessun sistema, nessun metodo potrà mai porgli fine. Non c’è dolore nella percezione di quello che è?.

© 2016 Copyright by Krishnamurti Foundations


                         Diaspora      rss 

Except where otherwise noted, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.
Web Statistics