Suggerimento
Subscribe to the Subscribe
And/or subscribe to the Daily Meditation Newsletter (Many languages)

Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


pixabay.com

Perché non si dovrebbe provare piacere?


Vedete un magnifico tramonto, un bell’albero, l’ ampia curva di un fiume o un bel viso: è un piacere, è una gioia guardarli. È sbagliato, forse? Ho l’impressione che i nostri guai e la nostra confusione comincino quando quel viso, quel fiume, quella nuvola, quella montagna diventano un ricordo che pretende di mantenere vivo il piacere; così noi speriamo che si ripetano quelle situazioni in cui abbiamo provato piacere. Questo lo sappiamo bene. Vorremmo che si ripetessero il piacere, la gioia che abbiamo provato in una certa occasione; può essere stato un piacere intellettuale, o un piacere che abbiamo provato nel campo dell’arte o che è legato ad un rapporto sessuale. Ma può anche essere un piacere di tutt’altro genere; il fatto è però che vorremmo che si ripetesse. E credo che proprio a questo punto il piacere cominci ad oscurare la mente e a creare falsi valori, del tutto immaginari.

Quello che importa è capire il piacere, invece di cercare di sbarazzarcene, che è veramente una stupidaggine. Nessuno può sbarazzarsi del piacere, ma è fondamentale capire la sua natura, la sua struttura; perché se la nostra vita si limita ad essere una ricerca del piacere, se è solo il piacere che vogliamo, allora andremo incontro all’infelicità, alla confusione, alle illusioni e non potremo fare a meno di crearci falsi valori. E quindi non potrà esserci chiarezza.

© 2016 Copyright by Krishnamurti Foundations


                         Diaspora      rss 

Except where otherwise noted, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.
Web Statistics