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Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


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Qualsiasi sforzo ci distrae da “quello che è”


La lotta, lo sforzo costituiscono un problema che dobbiamo assolutamente capire. Allora questa comprensione agirà nella nostra vita quotidiana. Dovunque ci sia sforzo non c’è forse il tentativo di cambiare quello che è in qualcosa di diverso, in quello che dovrebbe essere o in quello che dovrebbe diventare? Noi facciamo di tutto per sottrarci a quello che è e ci sforziamo continuamente di trasformarlo, di modificarlo. Solo colui che comprende quello che è, dandogli il suo giusto significato, conosce la vera contentezza. La vera contentezza non dipende dalle cose che possediamo, poche o tante che siano, ma viene con la comprensione del significato profondo di quello che è, che affiora solo nella consapevolezza passiva.

In questo momento non sto parlando dello sforzo fisico, che è necessario per coltivare la terra, per costruire una casa o per risolvere un problema tecnico; sto parlando dello sforzo psicologico. I problemi e i conflitti psicologici sono sempre ben più opprimenti dei problemi fisici. Qualsiasi struttura sociale, per quanto sia costruita con attenzione e con cura, viene inevitabilmente messa in crisi, finché non riusciremo a capire i conflitti psicologici e l’oscurità che ci portiamo dentro.

Qualsiasi sforzo ci distrae da quello che è. Accogliere quello che è significa porre fine ad ogni lotta. Ma non saremo in grado di accoglierlo, finché in noi ci sarà il desiderio di trasformarlo, di modificarlo. La lotta implica distruzione e ci sarà sempre finché esisterà il desiderio di cambiare quello che è.

© 2016 Copyright by Krishnamurti Foundations


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