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Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


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Un’immensità che non si può misurare


Che cosa accade quando muore una persona cara? Avete l’impressione di rimanere paralizzati... e quando vi riprendete da questo stato, affiora quello che chiamiamo dolore. Ora, che cosa significa la parola dolore? In un attimo si e dissolto tutto: la compagnia che quella persona vi dava, le sue parole affettuose, le passeggiate che avete fatto insieme, le tante cose che avete fatto o che avete sperato di fare. Tutto questo si e dissolto in un attimo e ora siete rimasti soli. Vi sentite nudi, vuoti. È questo che voi rifiutate; la mente si ribella a questa situazione, non accetta di essere all’improvviso abbandonata a se stessa, di rimanere sola, vuota, senza il minimo appoggio.

Ma è di estrema importanza vivere con quel vuoto, senza reagire, senza cercare di spiegarlo, senza correre a interpellare un medium, senza aggrapparsi alla teoria della reincarnazione o ad altre sciocchezze del genere. Provate con tutto il vostro essere a vivere con quel vuoto. Se lo penetrate a poco a poco, scoprirete che il dolore può finire, può veramente finire, non solo a parole, non solo superficialmente, come quando vi identificate con un concetto o vi aggrappate ad un’idea. Ma ora scoprirete che non c’è nulla da proteggere, perché la mente e vuota e non reagisce più tentando di riempire quel vuoto. Quando tutto il dolore finirà completamente, dovrete intraprendere un altro viaggio, un viaggio che non ha né principio né fine. C’è un’immensità che non si può misurare; ma non potrete assolutamente entrare in quel mondo, finché il dolore non si sarà completamente dissolto.

© 2016 Copyright by Krishnamurti Foundations


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