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Meditazioni quotidiane con Krishnamurti


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Vivere nell’isolamento


L’isolamento deve essere completamente superato, se vogliamo scoprire una solitudine che non ha nulla a che fare con l’isolamento. La solitudine di cui stiamo parlando richiede una mente integra, in cui ci sia armonia fra tutte le sue funzioni. La nostra mente non è così; divide e separa tutto quello che tocca. È questo il suo modo di funzionare e quindi e condannata a vivere nell’isolamento.

La solitudine di cui parliamo non separa, non è influenzata dalla frammentarietà, non è Il prodotto della frammentarietà. La nostra mente è a pezzi, e piena di frammenti, e stata costruita e ridotta così attraverso i secoli e quindi non può conoscere quell’interezza che è completezza. Solo quando la mente si rende conto dell’isolamento in cui vive, quando scopre la sua frammentarietà, può consentire che l’interezza affiori. Allora può esserci qualcosa che è incommensurabile.

Sfortunatamente la maggior parte di noi si accontenta di dipendere, vuole dipendere. Vogliamo compagnia, vogliamo degli amici e continuiamo a vivere mantenendo uno stato di separazione che inevitabilmente genera conflitto. Quella solitudine che è interezza non conoscerà mai il conflitto. La mente che vive nell’isolamento non potrà mai conoscere né capire quello stato che è senza conflitto.

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